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CERCA TRA LE NEWS:


Dalla terra di Matisse - 03/05/2012
Vivat Blonde e Triple, il cui nome in latino significa vivere, nascono nella Brasserie de l’Abbaye du Cateau, una birreria artigianale situata nel nord della Francia, nella regione del Pas de Calais famosa per le Bières de Garde, per l’esattezza a Le Cateau-Cambrésis, città natale del pittore Matisse. La brasserie, costruita nel 1913 dove in origine vi era un’abbazia benedettina, ha smesso la produzione nel 1926, è stata utilizzata come magazzino per circa 75 anni e ora, restaurata con grande cura tanto da divenire monumento storico, è anche museo della birra con annesso ristorante di charme. Molte le medaglie vinte da Vivat Blonde e Vivat Triple, Bières de Garde ad alta fermentazione. Vivat Blonde ha colore dorato, ricco aroma di erbe e luppolo. Piacevolmente amara e beverina, è perfetta in abbinamento con insalate, pesce e carni bianche. Vivat Triple è una bionda di grande ricchezza e complessità aromatica con note di agrumi, gusto corposo e ben equilibrato con finale lungo e rotondo da gustare abbinandola a formaggi forti e cremosi e carne rossa. Entrambe le birre della Brasserie de l’Abbaye du Cateau vengono importate e distribuite in Italia dal gruppo Biscaldi.

Bellerose, passione francese - 03/05/2012
Viene da La Brasserie Des Sources a St. Amand les Eaux, nata nel 1997 dalla passione dell’attore Gerard Depardieu e di alcuni colleghi per la zona, Bellerose, birra ad alta fermentazione con una gradazione alcolica di 6,5°. Sintesi tra la dolce Bière de Garde francese, tipica della regione del Pas de Calais nel nord della Francia, e la più innovativa Indian Pale Ale, è una birra che trae la propria ispirazione dagli anni ’50, un periodo in cui la bevanda di Gambrinus aveva note intensamente luppolate. L’uso di un mix innovativo di tre tipi di luppolo provenienti da diversi continenti garantisce a Bellerose un aroma caratteristico di agrumi e litchi e un retrogusto rinfrescante che la rende perfetta in abbinamento con frutti di mare, carni bianche, curry, piatti speziati e formaggi forti ed erborinati. Pluripremiata a livello internazionale, Bellerose, importata e distribuita in Italia dal gruppo Biscaldi, è accattivante non solo nel gusto, ma anche nell’immagine, che rimanda all’eleganza femminile e all’ “art de vivre” tipicamente francese.

La tradizione degli Omer - 03/05/2012
Birra belga ad alta fermentazione rifermentata in bottiglia secondo una ricetta originale, Omer (alc. vol. 8%) è prodotta con materie prime selezionate, tra le quali malto d’orzo di qualità superiore proveniente dalla Loira e tre varietà di luppolo aromatico, che le conferiscono un aroma fine e fruttato, un gusto generoso e un retro gusto dolce amaro. Omer, importata nel nostro paese dal gruppo Biscaldi, è il risultato di 120 anni di tradizione perfettamente sposata alle ultime tecnologie. Nel 1892 Omer Vander Ghinste iniziò a brassare attribuendo il proprio nome alla birre prodotte, che pubblicizzava solo attraverso vetrate artistiche posizionate sopra i cafè. Quindi, per non dover cambiare le vetrate, decise di chiamare il figlio con lo stesso nome e da lì la tradizione continuò per cinque generazioni fino a quella odierna di Omer Jean Vander Ghinste, attualmente a capo della birreria che, dal 1977, per ragioni commerciali ha preso il nome Bockor.

Ichnusa compie 100 anni e nasce Ichnusa Cruda - 03/05/2012
Simbolo di amicizia e socializzazione, Ichnusa condivide i festeggiamenti per il suo centesimo compleanno con tutti i suoi appassionati consumatori regalando loro una nuova sorpresa. Jennas, la birra non pastorizzata dal sapore vero e intenso, si presenta al pubblico con un’immagine completamente rivisitata e un nuovo naming di grande impatto: Ichnusa Cruda. Dalla qualità dei mastri birrai sardi, nasce Ichnusa Cruda. Una birra dal sapore intenso che conserva immutati tutti gli aromi della birra appena spillata grazie al processo di microfiltrazione. Ichnusa Cruda è infatti fresca e naturale come se fosse appena spillata, nonostante garantisca un periodo di consumo che raggiunge i 9 mesi. Il nuovo look enfatizza la qualità e l’origine del prodotto, sottolineando il legame con Ichnusa e dunque con la Sardegna, mentre la bottiglia, caratterizzata da una linea slanciata e un profilo distintivo, è proposta per la prima volta anche nel formato da 33 cl.

Heineken, per l’horeca c’è Massimo Barboni - 03/05/2012
È il nuovo responsabile della Business Unit Horeca di Heineken Italia e, nel suo nuovo incarico, Massimo Barboni, quarant’anni, avrà il compito di dare continuità allo sviluppo delle marche presenti nel portafoglio di Heineken Italia nel canale horeca, coordinando l’intera forza vendita sul territorio nazionale e i team di trade marketing e di servizio tecnico e assistenza riservati ai clienti. Barboni ha iniziato il percorso professionale all’interno di Heineken nel 1996 maturando, nel corso degli anni, diverse esperienze nelle aree del marketing e delle vendite, sia nella sede italiana che in quella di Amsterdam. Barboni è partito dalla posizione di International On-trade Account Specialist ad Amsterdam passando all’incarico di Marketing e Sponsorship Manager per i brand Birra Moretti, Ichnusa, Dreher, Budweiser, Amstel e birre speciali fino a diventare, nel 2009, responsabile della Business Unit Export di Heineken Italia.

Birra FORST partner della Chef’s Cup - 13/02/2012
Tutti i professionisti condividono in maniera unanime l’obiettivo di mantenere alti i parametri di qualità e di prodotto territoriale, di artigianalità e selezione delle materie prime, fattori indispensabili che fanno della qualità del prodotto italiano in cucina, un valore unico nel panorama internazionale. L’attenzione per la qualità e la valorizzazione delle tradizioni locali, trovano una perfetta corrispondenza con i valori e la filosofia della Spezialbier- Brauerei FORST, che, in quanto realtà storica della regione, certo non poteva mancare a questo appuntamento. «L’importanza della manifestazione e la presenza di Chef così rilevanti nel panorama gastronomico italiano e internazionale, ci hanno spinto a prendere parte attivamente a questa lodevole manifestazione. FORST si è prescritta alla qualità e per questo motivo, è il giusto partner per questo evento di altissimo livello», ha spiegato l’Amministratore Delegato della Spezialbier-Brauerei FORST, Margherita Fuchs von Mannstein. Birra FORST è stata protagonista di alcuni momenti importanti della manifestazione, dove è stato possibile assaggiare e degustare alcune delle tipologie di Birra Forst, accompagnati dall’esperienza dell’Ambasciatore della Birra Forst, Antonio Cesaro: domenica 22 gennaio al Ristorante Rosa Alpina, degustazione guidata di cioccolato e Birra Sixtus; mercoledì 25 gennaio al Rifugio Col Alt – Show cooking con Forst 1857; venerdì 27 gennaio al Ristorante Rosa Alpina, degustazione guidata di cioccolato e Birra Sixtus; venerdì 27 gennaio al Rifugio Col Alt – Show cooking con Forst 1857.

È arrivata Garage Beer, per centauri e non solo - 13/02/2012
Artigianale, italiana, toscana per l’esattezza. Garage Beer (www.garagebeer.it) è la nuova birra in distribuzione dal 20 gennaio, quando è stata presentata ufficialmente in occasione del Motor Bike Expo a Verona (20-22 gennaio). Un contesto ideale se pensiamo che l’originalissimo brand parla il linguaggio tipico e universale di questa bevanda, legato sovente al mondo delle corse e più in generale al viaggio on the road, al gusto della libertà. L’ultimo fiore all’occhiello della Fattoria Bini (www.fattoriabini.it), azienda empolese nota per la sua produzione vitivinicola, nasce in collaborazione con un’altra realtà locale, Garage Inc. (www.garageinc. it), divenuta nel giro di poco tempo un punto di riferimento nazionale per gli appassionati del “custom made”. Garage Beer è dunque il risultato di un’alchimia tra innovazione e tradizione, un prodotto pronto a soddisfare l’olfatto il palato e la vista dei fedelissimi di Cerere.

18.80 birra di Franciacorta - 13/02/2012
Per i più appassionati, la Birra di Franciacorta offerta dal marchio Major Luxury Selection della Cantina Majolini è una piacevole novità: 18.80 (questo il suo nome) è realizzata dal Birrificio Artigianale di Franciacorta con il 18% di malto d’orzo e luppolo, l’80% di acqua e il 2% di altre gustose spezie che danno alla sua leggerezza un retrogusto fresco ed erbaceo. La tecnica di produzione prevede una prima fermentazione a bassa temperatura, seguita da un’ulteriore fermentazione in bottiglia, ad alta temperatura. Realizzata con un metodo del tutto simile alla produzione del Franciacorta, questa birra è la testimonianza di come si possa realizzare un prodotto veramente artigianale secondo i ritmi e le tradizioni di una terra vocata al vino e al buon bere. Il colore paglierino velato e una schiuma compatta di media persistenza sono le sue caratteristiche peculiari: facile da bere, dal gusto poco amaro, in bocca si rivela leggera e gustosa, abbinandosi piacevolmente a tutto pasto ai diversi piatti della cucina internazionale. In un’elegante bottiglia da 0,75 l, questa birra rientra perfettamente nel progetto ambizioso con cui è nato il brand Major Luxury Selection, pensato per «promuovere una vera cultura enogastronomica e garantire una scelta dei migliori prodotti gourmand», come ha dichiarato Ezio Maiolini.

Stefano Baldan diventa Cavaliere della birra del Belgio - 13/02/2012
L’eccellenza italiana trova un nuovo testimonial in Stefano Baldan che, lo scorso settembre, è stato incoronato Cavaliere della Birra durante il weekend de la Biere del Belgio. Una onorificenza dedicata a pochi, in venti in tutto il mondo, che testimonia l’impegno, la passione, la capacità di veicolare non solo la birra, ma i valori e la cultura belga nel mondo. Un risultato che porta l’Italia, e Interbrau, ancora una volta a essere esempio non solo a livello nazionale, ma mondiale. Stefano Baldan ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo delle Birre Speciali sin da giovanissimo. Dopo gli studi apre un pub e già dimostra una particolare attenzione e passione al mondo belga. All’età di 27 anni ha avuto la fortuna di incontrare Sandro e Michele Vecchiato, e grazie a loro ha visitato per la prima volta il Belgio. Interbrau e Stefano condividono fin da subito lo stesso sogno: portare in Italia i valori e la cultura della birra, esplorando, andando alla ricerca di novità e innovazione. Il Belgio rappresenta il terreno fertile per questo percorso, offrendo innovazione attraverso le nuove generazioni di birrai che sperimentano, cercano, sempre nel rispetto di tradizione e qualità. Oggi è Direttore Commerciale di Interbrau Spa e il progetto iniziato 10 anni fa è appena all’inizio, perché sono sempre più le persone che si affacciano e vogliono conoscere e degustare le birre speciali.

Altre medaglie per Birra Amarcord e Birra del Borgo - 13/02/2012
Che le birre artigianali italiane siano un fenomeno sempre più di moda in Patria è assodato. Ma che piacciano anche all’estero è ancora una novità. Che tuttavia trova conferme sempre più frequenti. Due birrifici di qualità, il laziale Birra del Borgo e il marchigiano Birra Amarcord, stanno senza dubbio facendo la loro parte. Sbarco di successo negli Usa, un mercato sempre più promettente per entrambe le produzioni, e premi in concorsi internazionali che, da un lato, hanno il sostegno di autorevoli pareri, quali sono quelli dei giurati in queste manifestazioni, ai produttori, dall’altro certificano che il livello della birra made in Italy è paragonabile a quello di altre nazioni, di più lunga tradizione. L’ultimo dei riconoscimenti arriva da Israele dove è andato in scena il Beer International Recognition Awards, una competizione aperta a birre internazionali e giudicata da autorità, altrettanto internzionali, del settore. A Tel Aviv, dal 10 al 12 ottobre scorso, si sono così sfidate molte delle rinomate eccellenze birrarie provenienti dal Belgio, dal Regno Unito, dall’Olanda eccetera. Birra del Borgo ha trionfato ottenendo la Double Gold Medal e il Grand International Champion Trophy con la sua Sedicigradi, formidabile barley wine da 16% vol e altrettanti mesi di maturazione in barrique. Birra Amarcord ha riscosso invece due belle e meritate medaglie d’argento con la sua Riserva Speciale e AMA Bionda, due birre che hanno arricchito da poco la gamma del birrificio marchigiano e che stanno dimostrando che la produzione è stata decisamente impostata verso i vertici qualitativi. Se dunque i due birrifici italiani hanno tutte le ragioni di essere entusiasti per le notizie arrivate da Israele, lo deve essere anche Interbrau, l’azienda padovana specializzata nella distribuzione di birre di qualità che, sia su Birra del Borgo sia su Birra Amarcord, ha scommesso con lungimirante intuizione diversi anni fa.

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