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CERCA TRA LE NEWS:


Weihenstephan e Birra FORST partner di HERO Südtirol Dolomites - 01/06/2016
Birra FORST e Weihenstephan, non potevano mancare a uno degli eventi più spettacolari e seguiti dagli amanti non solo di mountain bike, ma da chi ha la passione per le grandi sfide atletiche quasi estreme. La corsa HERO Südtirol Dolomites 2016 si svolge il 18 giugno su due percorsi: il primo che copre una distanza di 85 km e 4.500 metri di dislivello e il secondo, di 60 km e 3.200 metri di dislivello. Entrambi i percorsi si snodano sul famoso circuito della Sellaronda ,attorno all’omonimo massiccio del Sella in Val Gardena. Birra FORST, distributrice esclusiva per l’Italia dello storico marchio di Weihenstephan, è presente a questo importantissimo evento sportivo con la birra analcolica Weihenstephaner Hefeweißbier alkoholfrei. Questa birra ad alta fermentazione, dissetante e senza contenuto alcolico, è perfetta per coloro che praticano attività sportiva e quindi è la birra ideale per i partecipanti alla Hero Südtirol Dolomites 2016. Infatti i mountainbiker, appena raggiunto il traguardo, potranno dissetarsi con una Weihenstephan alkoholfrei. L’edizione di quest’anno del prestigioso evento è la prima alla quale Weihenstephan e Birra FORST partecipano come sponsor, dissetando gli oltre 4.000 atleti partecipanti.

FORST 1857 reloaded: look nuovo - 01/06/2016
FORST 1857: un sapore fresco di malto chiaro unito a una delicata nota di luppolo, una birra che è stata prodotta in occasione dei 150 anni di Birra FORST. Questa birra leggera, il cui nome rimanda all’anno di nascita dell’azienda – il 1857 – fin dall’inizio era disponibile in una bottiglia vuoto a perdere verde e nella “classica” bottiglia vuoto a rendere marrone. Per una maggiore riconoscibilità del prodotto, ora è stata lanciata sul mercato una nuova bottiglia vuoto a rendere di colore verde e personalizzata in stile FORST. Questa bottiglia dal design giovane si rivolge agli appassionati di birra sempre al passo con le tendenze. Oltre la bottiglia personalizzata ci sono due grandi novità: le nuove bottiglie vuoto a rendere saranno ora disponibili anche nel pratico cluster da sei, la confezione maneggevole per ogni occasione. E per la prima volta nella storia di Birra FORST, le bottiglie, confezionate nei cluster, verranno vendute in una nuovissima cassa nera. Questa cassa ha il vantaggio di essere facilmente trasportabile e garantisce, grazie all’apertura laterale, grande visibilità del prodotto all’interno del punto vendita.

Il gruppo Bavaria acquisisce la maggioranza del birrificio Palm Belgian Craft Brewers - 01/06/2016
Il Gruppo Bavaria e Palm Belgian Craft Brewers uniscono le loro forze: Bavaria acquisisce il 60% dello storico birrificio belga, ottenendone la quota di maggioranza, con l’obiettivo di acquisirne il 100% entro il 2021. Le due famiglie dimostrano una visione sinergica, forti di un passato centenario e della comune passione per la produzione di birra. Infatti, Bavaria e Palm Belgian Craft Brewers vantano insieme quasi 600 anni di storia: il birrificio olandese con sede a Lieshout è stato fondato nel 1719 dalla famiglia Swinkels, che lo guida ormai da 7 generazioni; il birrificio Palm è nato nel 1686 dalla famiglia Toye nella città belga di Steenhuffel e da allora è guidato dalla stessa famiglia. Grazie a questa nuova sinergia, nel 2016 i due birrifici produrranno insieme più di 6,5 milioni di ettolitri di birra. Jan-Renier Swinkels, Ceo di Bavaria N.V., commenta: «Il Belgio è il Paese più importante per la produzione di birre speciali. Siamo orgogliosi di questa integrazione che vede l’unione di due straordinarie aziende familiari con così tanti secoli di storia alle spalle. Palm Belgian Craft Brewers ha sviluppato nel tempo un ricco assortimento di birre speciali – che andrà a completare i prodotti che come Bavaria già abbiamo in gamma – permettendoci di diventare un importante player del mercato con l’offerta di prodotti più ampia e completa. Inoltre, crediamo che Palm, che ha un posizionamento importante nel mercato olandese, abbia anche grandi opportunità di crescita a livello internazionale. Infine, Dalla fine di maggio, come parte della campagna pubblicitaria estiva negli Stati Uniti, Anheuser-Busch cambierà sulle bottiglie e sulle lattine il nome Budweiser in America, con tanto di motto “Out of many, one” che è il motto degli Stati Uniti. Nel nuovo packaging ci sono altri riferimenti patriottici e nella parte centrale le lettere US sostituiscono le iniziali AB. Per Budweiser quindi, questa sarà l’estate americana più patriottica che la generazione dei millenials abbia vissuto. I nuovi Biersommelier Doemens Il gruppo Bavaria acquisisce la maggioranza del birrificio Palm Belgian Craft Brewers Questa estate Budweiser si chiamerà America avvieremo una cooperazione sinergica per inserirci nel commercio al dettaglio belga e nei canali distribuitivi della ristorazione e dell’ospitalità». Palm Belgian Craft Brewers vanta un ampio assortimento di birre speciali, tra cui: Palm, Rodenbach, Brugge, Steenbrugge, Cornet, Arthr’s Legacy e Estaminet. Se da una parte dunque questa operazione consentirà al Gruppo Bavaria di diventare uno dei player più rappresentativi del mercato con un’ampia gamma di prodotti, per Palm Belgian Craft Brewers questa collaborazione porterà a un rafforzamento e a un’accelerazione della strategia di crescita già avviata da tempo. Palm Belgian Craft Brewers continuerà a esistere come entità belga, mantenendo le attuali sedi produttive. Jan Toye sarà Presidente del Consiglio di Amministrazione, di cui faranno parte anche Jan-Renier Swinkels e Frank Swinkels.

Questa estate Budweiser si chiamerà America - 01/06/2016
Dalla fine di maggio, come parte della campagna pubblicitaria estiva negli Stati Uniti, Anheuser-Busch cambierà sulle bottiglie e sulle lattine il nome Budweiser in America, con tanto di motto “Out of many, one” che è il motto degli Stati Uniti. Nel nuovo packaging ci sono altri riferimenti patriottici e nella parte centrale le lettere US sostituiscono le iniziali AB. Per Budweiser quindi, questa sarà l’estate americana più patriottica che la generazione dei millenials abbia vissuto.

I nuovi Biersommelier Doemens - 01/06/2016
Sono a quota 123 i Biersommelier italiani diplomati dal prestigioso istituto tedesco Doemens. Gli ultimi hanno superato gli esami in primavera e tra di loro troviamo due donne, Elisa Cabrele e Sabrina Antinori. Gli altri diplomati della sessione primaverile 2016 sono Ugo Antonio Da Val, Riccardo Giovannelli, Andrea Serman, Giordano Lafelli, Marco Zorzettig, Mirco Masetti, Fabio Cargnello, Alberto Soardi, Marco Pederiva, Andrea Valdè, Franco Tirelli, Nicola Dell’Orefice e, infine, Sebastiano Crovetto, che con i suoi 21 anni è attualmente il più giovane Biersommelier italiano. Il prossimo corso, ormai tutto esaurito, si terrà tra ottobre e febbraio. Quello successivo, con ancora qualche posto disponibile, si terrà nella primavera 2017 con lezioni in Germania dal 6 all’11 marzo e la sessione di lezioni in Italia dal 3 all’8 aprile.

Zatec Blue Label, purissima Pilsner dalla Repubblica Ceca Bianca la nuova weiss all’italiana - 01/05/2016
Quando si parla di birra a bassa fermentazione in stile Pils è facile pensare alla Repubblica Ceca. Non solo perché questo stile nacque a metà dell’Ottocento nell’omonima città boema, ma anche per la tipologia di luppolo che viene maggiormente utilizzato nella sua produzione. Una varietà, chiamata Saaz, che prende anch’essa nome dal luogo in cui viene coltivata da un millennio. La cittadina di Saaz, in tedesco, o Žatec, in ceco, beneficia degli elementi chiave per una sana crescita del luppolo: un terreno rosso e ferroso, la giusta umidità e un’ottima esposizione al sole. La più apprezzata sia a livello locale sia all’estero è senza dubbio quella prodotta da più di due secoli dalla Žatecky Pivovar, o semplicemente Žatec: ovviamente una Pilsner, conosciuta nel mondo con l’etichetta Žatec Blue Label. Una birra fresca e dorata che entra in pompa magna nella gamma di Interbrau, nel formato in fusto, e si candida a prodotto di punta della bella stagione: merito del corpo snello e scorrevole, che non rinuncia però a una componente aromatica decisa, di carattere.

Birra Moretti La Bianca la nuova weiss all’italiana - 01/05/2016
Si parte dagli ingredienti di alta qualità, selezionati dai Mastri Birrai Birra Moretti: malto di frumento e malto d’orzo chiari 100% italiani, luppolo, lievito ad alta fermentazione. Il risultato, straordinario, è la prima weiss di Birra Moretti, prodotta in Italia: Birra Moretti La Bianca, la nuova weiss all’italiana ad alta fermentazione. Per questa, come per le altre birre della famiglia, i Mastri Birrai Birra Moretti hanno selezionato i migliori cereali italiani direttamente nei campi. Gli speciali ingredienti con cui è prodotta conferiscono a questa birra non filtrata un aspetto naturalmente torbido. Il lievito utilizzato, ad alta fermentazione, regala a Birra Moretti La Bianca un profumo fresco, note speziate e un retrogusto delicato ed elegante. È un prodotto completamente nuovo che sarà apprezzato anche da chi è alla ricerca di un’esperienza di gusto più semplice, di una birra dalla bevibilità facile, più accessibile al palato. Birra Moretti La Bianca, con i suoi 5% vol., ha un gusto rinfrescante, caratteristico delle migliori weiss bavaresi, e una schiuma fine e compatta. È una birra caratterizzata dall’inconfondibile e genuino stile italiano. Ideale in ogni momento, è ottima gustata a tavola o, da sola, in diversi momenti della giornata, come all’aperitivo.

La birra Pilsner Urquell è arrivata in Vaticano per le festività pasquali - 01/05/2016
Il birrificio Pilsner Urquell ha riallacciato la dimenticata tradizione centenaria, quando l’allora Papa Leone XII si fece recapitare, su indicazione dei suoi medici, la birra di Pilsen che, secondo i suoi dottori, aveva effetti benefici sulla salute del Pontefice. La birra di Pilsen gli piacque così tanto che decise di farsela recapitare regolarmente. Il birrificio di Pilsen ha rinnovato questa tradizione e arricchisce l’atmosfera delle festività pasquali in Vaticano con la ricchezza nazionale ceca già per il sesto anno. Il lotto di produzione di 2.016 bottiglie da un terzo di litro, benedetto dal Vescovo di Pilsen František Radkovský ha superato il lungo viaggio ed è arrivato nel cuore di Roma prima di Pasqua. Il mastro birraio di Pilsen Václav Berka (nella foto), mercoledì 30 marzo, nel corso dell’udienza ha consegnato l’originale dono. Alle ore 18 dello stesso giorno Václav Berka ha aperto un fusto di Pilsner Urquell, prodotto dai mastri bottai di Pilsen e riempito di birra non filtrata, nella Casa del Pellegrino Velehrad ceca a Roma, appena ristrutturata. Tutto si è svolto alla presenza dei rappresentanti dell’Ambasciata della Repubblica ceca, della Santa Sede e dei membri del corpo diplomatico.

Intervista a Don Francesco, capo birraio di Birra Nursia - 01/05/2016
«Ognuno di noi vuole esprimersi e creare qualcosa a modo proprio» dice Don Francesco, «e questo è il mio modo di farlo». Il capo birraio, che oggi ha 43 anni, dirige i monaci del Monastero di San Benedetto nella produzione delle due varietà di Birra Nursia attualmente disponibili, una bionda e un’avventurosa Extra, ossia una scura belga. Mentre tutti i monaci danno una mano nella produzione della birra, Don Francesco è la mente che guida l’intero processo. «Ero solo un fanatico della birra» dice Don Francesco Intervista a Don Francesco, capo birraio di Birra Nursia parlando della sua vita prima di prendere i voti. Un fanatico “convertitosi” al movimento di produzione della birra, dopo aver provato una Chimay Rossa. Dopo il suo arrivo al monastero di Norcia, l’idea di creare un birrificio cominciò a farsi largo e da quel momento Don Francesco cominciò seriamente a interessarsi alla produzione della birra. «Volevo cominciare a fare birra artigianale e così comprai dei kit che mi permisero di fare esperimenti con luppolo, lievito e altri vari ingredienti». «Quando quella piccola produzione cominciò a funzionare, contattammo un maestro birraio belga, Marc Knops» dice Don Francesco, che in seguito si recò in viaggio presso altri monasteri per apprendere, in prima persona, l’arte della birra da esperti birrai, per perfezionare le sue ricette. Inoltre, Don Francesco voleva imparare come gli altri monasteri riuscissero a conciliare la produzione della birra e la loro vita di preghiera. «Spesso la considero un far parte della creazione divina» dice Don Francesco.

Dreher Limone Radler Zero eletta Prodotto dell’Anno - 01/05/2016
Dreher Limone Radler Zero è stata eletta Prodotto dell’Anno nella categoria bevande gassate. Scelta da più di 12mila consumatori, Dreher Limone Radler Zero ha conquistato il premio che da oltre 30 anni valorizza i prodotti più innovativi e ne amplifica la visibilità attraverso l’uso del logo “Eletto Prodotto dell’Anno” che assicura forza e impatto su ogni scaffale. Arrivata sul mercato nel 2014, Dreher Limone Radler Zero è la prima Radler analcolica prodotta in Italia, ideale per ogni momento della giornata: dopo un’attività sportiva, con gli amici o al lavoro, grazie alla ‘formula’ Zero Alcol, e con solo 73 calorie per 33 cl. Disponibile sia in cluster bottiglia 33 cl x 3 sia in lattina singola da 33 cl. Dreher Limone Radler Zero, con il mix due volte rinfrescante di birra analcolica e succo di limone, è dedicata a chi è alla ricerca di esperienze gustative e sensoriali nuove, a chi desidera sapori freschi e naturalmente buoni a tutte le ore. Dreher Limone Radler Zero eletta Prodotto dell’Anno Con questo premio, Dreher Limone Radler Zero conferma la capacità d’innovazione del gruppo HEINEKEN sempre pronto a stupire i suoi consumatori con prodotti originali e dal gusto unico. Il premio, infatti, basato esclusivamente sul voto dei consumatori che hanno partecipato alla più importante ricerca di mercato sull’innovazione in Italia, assicura ai prodotti vincitori una grande visibilità. Non a caso: il 73% dei prodotti eletti negli ultimi 5 anni è ancora a scaffale, l’83% dei consumatori dice di fidarsi di “Eletto Prodotto dell’Anno” e il 68% è “più propenso ad acquistare un prodotto con questo logo”.

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