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CERCA TRA LE NEWS:


Birra Antoniana al Vinitaly con tante novità! - 03/05/2017
«Il Vinitaly – hanno dichiarato Sandro e Michele Vecchiato, fondatori e general manager del Birrificio Antoniano – è per noi un appuntamento di grande rilievo, un’occasione per raccontare il nostro modo di essere e fare impresa ai numerosi addetti del settore. È soprattutto un modo per riaffermare la nostra volontà di accreditarci come parte di quell’Agroalimentare di qualità che rende affascinanti e ricche di significato tutte le birre della nostra gamma. Non è un caso se, a questa manifestazione fieristica, abbiamo portato alcuni dei gioielli che più dimostrano, nella pratica, come sia possibile declinare nel mondo birrario il racconto del Made in Italy: le Birre dei Presìdi Slow Food, Birra Antoniana Marechiaro, Birra Antoniana La Fenice e, solo per il mercato veneto, Birra Antoniana La Veneta a Km 0». Dopo il primo esperimento dell’anno scorso, quando il birrificio, in collaborazione diretta con Slow Food, ha presentato al grande pubblico, le sue “Birre dei Presìdi”, Ponte Molino, Borgo della Paglia e La Torlonga, brassate con altrettanti Presidi Slow Food provenienti da Sicilia, Veneto e Abruzzo, quest’anno è tornato all’interno della rassegna Sol & Agrifood. In anteprima per il Vinitaly presentato anche il nuovo formato 75 cl di Birra Antoniana Marechiaro, bionda di carattere presentata a Napoli nel giugno 2016. Una birra nata dalla collaborazione con l’Associazione Verace Pizza Napoletana e pensata come abbinamento preferenziale proprio per la vera pizza napoletana, di cui l’associazione ha promosso e difende un disciplinare di produzione riconosciuto a livello nazionale.

A Parma un grande festival di birra artigianale per festeggiare il 10° anniversario del Birrificio del Ducato - 03/05/2017
Nel cuore di Parma, all’interno degli spazi del WoPa, ex complesso industriale riconvertito a esclusiva location per eventi culturali e artistici, si è tenuto un grande festival dedicato al mondo brassicolo italiano e straniero. Il Birrificio del Ducato è stato presente con ben 20 spine a disposizione da cui sono state spillate le sue migliori creazioni. Ospiti d’onore 15 birrifici provenienti da 11 paesi, dentro e fuori i confini europei, e i loro birrai che, con la loro storia ed esperienza, hanno offerto al pubblico una selezione delle loro birre, oltre ad aneddoti e curiosità sul mondo brassicolo internazionale. Erano disponibili oltre 70 birre artigianali la cui selezione è stata votata alla varietà e all’eccellenza, garantite dai grandi nomi presenti e dall’indiscussa qualità offerta proprio dal Birrificio del Ducato, che negli anni si è distinto nel panorama italiano (e non solo) soprattutto grazie all’estro e alla personalità del suo mastro birraio, Giovanni Campari. Il birrificio, nel tempo, si è affermato sul mercato nazionale ed estero e la sua eccellente produzione ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Le birre del Ducato, infatti, spiccano per varietà e originalità e sono in grado di accontentare anche i palati più esigenti grazie all’uso dei luppoli selezionati, alle speziature ricercate, agli affinamenti in botte e alle ricette votate alla sperimentazione ma anche alla cura del dettaglio. Birrificio del Ducato, fondato nel 2007 da Giovanni Campari (Mastro Birraio radicale e visionario) e Manuel Piccoli (l’artigiano dei numeri), oggi conta 15 collaboratori e due stabilimenti di produzione: un nuovo stabilimento a elevato livello tecnologico e un piccolo birrificio con cantina di invecchiamento in botti dove nascono birre sperimentali e innovative. Esporta in 20 paesi il 33% della produzione e con 96 medaglie ottenute nei più prestigiosi concorsi birrai internazionali è il produttore italiano più premiato di tutti i tempi.

Bavaria lancia “The Elevator Pub”: il primo bar in ascensore - 03/05/2017
Premere il pulsante e, all’arrivo dell’ascensore, trovarsi di fronte un bar che offre una birra ghiacciata. Tutto può succedere, ed è successo, soprattutto al Fuorisalone di Milano, che dal 4 al 9 aprile ha ospitato un evento in cui la birra Bavaria è stata indiscussa protagonista. Il progetto, ideato e firmato da Y&R Group, ha permesso al brand di farsi apprezzare (e gustare) in un contesto decisamente diverso da quello a cui i consumatori sono abituati. L’evento è stato pensato per permettere a tutti coloro che amano consumare a casa Bavaria Premium, la Pilsner più apprezzata del birrificio olandese, di poterla gustare anche in un bar sorprendente. I visitatori del Fuorisalone hanno scoperto che ogni momento è perfetto per entrare nella grande famiglia Bavaria, anche una salita in ascensore! I bar sono stati allestiti in due zone cardine della grande manifestazione dedicata al design internazionale: uno nello store di Brian&Barry in Piazza San Babila e uno in un ascensore nel Design District di via Tortona. La prima location accessibile a tutti, la seconda situata in un ambiente lavorativo con l’obiettivo di far conoscere Bavaria 0.0%, la referenza analcolica del brand, perfetta per una pausa lavoro fuori dal comune. Il brand non ha perso l’occasione per dimostrare come essere unexpected e allo stesso tempo riuscire a trasferire la propria premiumness. L’allestimento dei due ascensori ha ricreato l’atmosfera di un locale di tendenza, premium: come la birra Bavaria.

Dibevit unisce l’Italia con Cervisia - 03/05/2017
Ciurma, Mozzo, Camallo: grazie a Dibevit, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre speciali provenienti da tutto il mondo, torna sul mercato la storica birra Cervisia con tre imperdibili referenze. Una ale ambrata, una lager e una Indian pale ale che nel nome e nel carattere ricordano la vita portuale di Genova, capoluogo ligure in cui è nata Cervisia agli inizi del secolo scorso, luogo simbolo di partenze e di ritorni, di fatiche e di soddisfazioni. Cervisia, infatti, per rilanciarsi ha scelto non a caso il 25 aprile, giorno in cui si festeggia la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e il risveglio di un popolo libero e unito: da quando è nata, nel 1906, è stata la birra «di tutti», pronta a unire ogni ceto sociale, amata tanto dagli operai quanto dagli avvocati. In breve tempo è divenuta un marchio storico della sua città, Genova – da sempre votata a Gambrinus, il Dio protettore della birra – ma anche del resto d’Italia: da nord a sud dello Stivale, tanto nei quartieri popolari quanto nelle zone dell’alta società, si gustavano boccali colmi di birra Cervisia. Cervisia, poi, grazie all’impegno di Dibevit, rinasce con un trittico di birre moderne, perfettamente rispondenti ai nuovi gusti del pubblico giovane, e non solo. Già dal packaging le tre birre si raccontano con un linguaggio forte ed emozionale, fatto di codici nuovi e irriverenti ma al tempo stesso ben ancorati a storia e tradizione. In un’epoca Dibevit unisce l’Italia con Cervisia Tre medaglie d’oro per le popolari birre Tucher 2017 Le medaglie DLG sono, per noi e per i nostri clienti, la garanzia di un gusto eccellente e della più elevata arte birraria. Questa garanzia è solo uno dei motivi per cui, ogni anno, i nostri mastri birrai si sottopongono al giudizio severo della Deutsche Landwirtschaftsgesellschaft (DLG), cioè la Società Tedesca per l’Agricoltura, a Berlino. La nostra ambizione di produrre birre particolarmente piacevoli e di un’eccellente qualità viene certamente garantita anche dalla legge alimentare più antica della Germania che è a tutt’oggi vigente – cioè l’Editto Bavarese sulla Purezza della Birra. Ciononostante, vogliamo che l’elevata qualità dei nostri prodotti venga certificata anche da un ente indipendente. Siamo quindi tanto più lieti di poter comunicare che tre tipi di birra Tucher sono stati premiati quest’anno per la loro eccellente qualità con il premio più prestigioso. Già per la nona volta consecutiva la nostra popolare birra di frumento Tucher Helles Hefe Weizen si è aggiudicata una medaglia d’oro della DLG. Ma anche la nostra gustosa birra scura denominata Tucher Urfränkisch Dunkel e la nostra piacevole Tucher Urbräu Nürnberger Hell sono state premiate dalla giuria con una medaglia d’oro 2017. Da quasi 350 anni viviamo l’artigianato birrario norimberghese e l’arte birraria bavarese. Ogni singolo dipendente del birrificio Tucher mira pertanto allo stesso di digitalizzazione e smaterializzazione, infatti, con Cervisia si torna ad apprezzare il «fatto a mano»: ognuna delle birre si presenta con scritte sull’etichetta frontale e sulla retro-etichetta, realizzate a mano da un artista, rappresentate da gesso bianco su lavagna nera, con un logo mai uguale a se stesso. Così la bellezza delle imperfezioni viene celebrata dalle sue forme. Perché Cervisia, la birra della rinascita, unisce l’impronta artigianale degli inizi con una delle più moderne tecniche di brassaggio: il dry hopping, ovvero la «luppolatura a freddo», tecnica che consente di aromatizzare la birra con una seconda luppolatura a freddo durante la fermentazione secondaria. Così facendo si rende il prodotto molto profumato e con un caratteristico aroma di luppolo fresco senza aumentare l’amaro nella birra. Il risultato sono tre stili di birra differenti e inimitabili: Ciurma, Mozzo e Camallo. Sia Mozzo sia Camallo sono disponibili in formato bottiglia da 33 cl e sono distribuite da Dibevit anche in fusti Polykeg da 20 litri.

Tre medaglie d’oro per le popolari birre Tucher 2017 - 03/05/2017
Le medaglie DLG sono, per noi e per i nostri clienti, la garanzia di un gusto eccellente e della più elevata arte birraria. Questa garanzia è solo uno dei motivi per cui, ogni anno, i nostri mastri birrai si sottopongono al giudizio severo della Deutsche Landwirtschaftsgesellschaft (DLG), cioè la Società Tedesca per l’Agricoltura, a Berlino. La nostra ambizione di produrre birre particolarmente piacevoli e di un’eccellente qualità viene certamente garantita anche dalla legge alimentare più antica della Germania che è a tutt’oggi vigente – cioè l’Editto Bavarese sulla Purezza della Birra. Ciononostante, vogliamo che l’elevata qualità dei nostri prodotti venga certificata anche da un ente indipendente. Siamo quindi tanto più lieti di poter comunicare che tre tipi di birra Tucher sono stati premiati quest’anno per la loro eccellente qualità con il premio più prestigioso. Già per la nona volta consecutiva la nostra popolare birra di frumento Tucher Helles Hefe Weizen si è aggiudicata una medaglia d’oro della DLG. Ma anche la nostra gustosa birra scura denominata Tucher Urfränkisch Dunkel e la nostra piacevole Tucher Urbräu Nürnberger Hell sono state premiate dalla giuria con una medaglia d’oro 2017. Da quasi 350 anni viviamo l’artigianato birrario norimberghese e l’arte birraria bavarese. Ogni singolo dipendente del birrificio Tucher mira pertanto allo stesso obiettivo: vogliamo tramandare ai nostri clienti la nostra passione per la birra che produciamo. Allo scopo di raggiungere quest’obiettivo diamo quotidianamente, di generazione in generazione, il nostro meglio. E con ogni bottiglia di birra Tucher che produciamo trasmettiamo una parte del nostro amore e della nostra passione ai nostri clienti. Prosit!

Nuova immagine coordinata per Blanche de Namur - 03/05/2017
La primavera porta una ventata di freschezza in casa Du Bocq, dal 1858 uno dei più apprezzati birrifici belgi. L’arrivo della bella stagione coincide con un importante rinnovamento dell’immagine coordinata della Blanche de Namur, senza ombra di dubbio il “cavallo di battaglia” del birrificio di Purnode. La pluri-medagliata birra di frumento belga, capace di conquistare un palmares di tutto rispetto che conta, ultimo in ordine di tempo, l’oro all’edizione 2016 del Brussels Beer Challenge, può essere considerata la “Regina” tra le Blanche. Il nuovo logo evidenzia questa sorta di “nobiltà acquisita”. Rinnovata anche la grafica delle bottiglie, che si adegua al nuovo concept adottando una linea pulita ed elegante, fedele alle classiche tinte bianche e azzurre che da decenni rendono immediatamente riconoscibili le etichette e i medaglioni della Blanche de Namur. Non cambiano invece i formati, che rimangono i classici da 33 cl, 75 cl o magnum da un litro e mezzo. Così come assolutamente inalterata è la ricetta vincente di questa Blanche che, oltre al malto d’orzo e al frumento, viene prodotta con una piccola percentuale di un altro cereale: l’avena, capace di conferirle un corpo scorrevole e rinfrescante. Caratteristica quest’ultima accentuata dal sapiente mix tra luppoli e spezie, come coriandolo, cumino e Curaçao, che ne rendono l’aroma inconfondibile. Merito anche della particolare tipologia di lievito ad alta fermentazione, che non viene filtrato donando alla birra il caratteristico colore opalescente.

La Trappe Puur Interbrau - 03/05/2017
Una birra bionda, leggera, molto facile da bere e dissetante. Eppure La Trappe Puur non è una birra “semplice”. Non solo per l’aroma peculiare, decisamente erbaceo e speziato, e neppure per il finale delicatamente amaro e secco, perché porta con sé tutta la devozione, la passione e il rispetto per l’ambiente dei monaci trappisti dell’Abbazia di Koningshoeven. Il ricorso a materie prime ricavate da agricoltura biologica, e alle le fonti rinnovabili sono caratteristiche uniche che rendono ancora più emozionante l’esperienza di degustazione di una La Trappe Puur. Disponibile in bottiglia da 33 cl o in fusto da 20 litri, La Trappe Puur è la specialità ideale per brindare all’arrivo della bella stagione con una birra ricca di suggestive aromatiche e gustative, eppure scorrevole e rinfrescante.

Rapporto di Sostenibilità HEINEKEN Italia 2016 - 03/05/2017
Pubblicato il Rapporto di Sostenibilità HEINEKEN Italia relativo all’anno 2016: la produzione a basso impatto, con investimenti specifici nelle energie rinnovabili, l’attenzione per le persone e la promozione del consumo responsabile sono state le priorità per l’azienda e costituiscono il cuore del piano di sostenibilità globale Brewing a Better World lanciato nel 2010. Nel corso di questi sette anni sono stati raggiunti importanti risultati da HEINEKEN Italia: riduzione delle emissioni di CO2 in produzione del 56% (dal 2010); diminuzione dell’impiego di acqua in produzione del 39,4% (dal 2010); HEINEKEN Italia è stata riconosciuta come eccellenza mondiale per quanto riguarda il fotovoltaico. Nel 2017 il birrificio di Massafra è il primo al mondo per pannelli solari installati ed energia fotovoltaica generata. «La sostenibilità rappresenta una priorità per HEINEKEN ed è imprescindibile per il futuro dell’azienda. Diminuire ulteriormente le emissioni di CO2, ridurre il consumo idrico nella fase di produzione, occuparsi della sicurezza delle persone con cui lavoriamo e avere un impatto positivo sulle comunità dove siamo presenti, oltre a promuovere attivamente il consumo responsabile, sono le fondamenta su cui stiamo continuando a costruire il nostro percorso di crescita. Quale azienda leader nel settore, riteniamo di avere una responsabilità nei confronti dei nostri dipendenti, consumatori e clienti e siamo orgogliosi di poter essere un modello virtuoso» ha commentato Soren Hagh, amministratore delegato HEINEKEN Italia. Il 2016 è stato un anno importante per quanto riguarda gli investimenti mirati a garantire una produzione sostenibile e a basso impatto. Investimenti significativi sono stati destinati nell’area delle energie rinnovabili, in particolare nel fotovoltaico. Dopo Birra Moretti Baffo D’Oro, la prima del Gruppo, a livello italiano e globale, a essere prodotta con energia rinnovabile Rapporto di Sostenibilità 2016 Il messaggio nella bottiglia di HEINEKEN Italia Per saperne di più sfoglia online il Rapporto di Sostenibilità di HEINEKEN Italia su: http://rapportodisostenibilita.heinekenitalia.it Nel 2016 abbiamo utilizzato 4,3 ettolitri di acqua per ogni ettolitro di birra prodotto, un’importante riduzione del 39.4% dal 2010. Abbiamo investito 11.4% del budget advertising Heineken® per promuovere il consumo responsabile con campagne dedicate, come: “When You Drive Never Drink” un messaggio inequivocabile veicolato durante il Gran Premio di F1. Dal 2010 abbiamo ridotto le emissioni di CO2 in produzione del 56% e in distribuzione del 3.4%. Utilizziamo il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili certifi cate. Abbiamo ridotto il numero degli incidenti del 46%, da 24 nel 2015 a 13 nel 2016. Nel 2016 abbiamo installato 2.676 frigoriferi green, un incremento del 57.4% dal 2015. Abbiamo pagato in tasse e in accise €393.014.699. E donato ad associazioni senza fi ni di lucro e comunità €180.598. Nel 2017 Massafra sarà il primo birrifi cio al mondo per energia fotovoltaica generata da pannelli solari installati sui tetti. 29% del malto d’orzo che usiamo è italiano 100% del gritz di mais è macinato da HEINEKEN Italia ha 16.984 pannelli solari mulini italiani sui tetti di Comun Nuovo (BG) e Massafra (TA) in grado di produrre a pieno regime ogni anno 5,52 GW/h di energia. Ad oggi abbiamo tre referenze della Famiglia Birra Moretti prodotte con energia rinnovabile equivalente derivante da pannelli solari. equivalente derivante dai pannelli solari seguono nel 2016 altre due birre “fatta con il sole”: Birra Moretti La Rossa e Birra Moretti Doppio Malto, con la certificazione di Certiquality che ne attesta la produzione con energia rinnovabile equivalente derivante da pannelli solari. Produzione a basso impatto e rispetto dell’ambiente sono affiancati da un’attenzione costante volta a garantire la sicurezza e la salute delle persone. Nel 2016 sono state investite circa 7.000 ore in formazione, dedicate, nello specifico, alla prevenzione e alla sicurezza. Il numero degli infortuni, rispetto all’anno precedente, è diminuito del 46%.

Italia Beer Festival - 03/05/2017
Imperdibile il weekend dal 7 al 9 aprile per gli appassionati del mondo brassicolo: è tornato l’appuntamento annuale con Italia Beer Festival, la dodicesima edizione che ha visto in scena i migliori birrifici artigianali d’Italia. Tre giorni dedicati alla degustazione delle birre artigianali, ai laboratori didattici, agli assaggi e ai concerti, in un turbinio di eventi che ha fatto tremare i locali degli East Stand Studios allo Spazio Antologico. Ricco il parterre degli ospiti, con oltre 300 birre in degustazione e una trentina di birrifici artigianali presenti, selezionati secondo la qualità e tecnica di lavorazione del prodotto: provenienti da tutta Italia per portare a Milano il meglio della birra della Penisola. Il pubblico ha potuto partecipare gratuitamente ai laboratori per imparare il metodo di degustazione della birra e far proprie le conoscenze su questo mondo affascinante quanto inesplorato. Il laboratorio più ambito e peculiare è stato dedicato alle birre senza glutine in collaborazione con il birrificio Etnia. C’è stato poi un evento nell’evento: all’interno dell’Italia Beer Festival il primo Hypelife Music Festival, organizzato dal collettivo milanese Hypelife in uno dei tre padiglioni degli East End Studios allo Spazio Antologico. Tre giorni all’insegna della musica, della danza, con workshop e live painting.

C’è Fermento. Grandi birre da piccoli produttori - 03/05/2017
L’ottava edizione del Salone della Birra artigianale a cura della Fondazione Amleto Bertoni, in collaborazione con la Città di Saluzzo e la Condotta Slow Food del Marchesato, è in programma dal 22 al 25 giugno 2017. Un evento che negli anni è diventato un punto fermo tra i birrai e gli amanti della birra, uno dei saloni più importanti, e imperdibili, del nord-ovest Italia. La novità del 2017: un giorno in più di Salone, per assaggiarle davvero tutte! Saranno presenti quest’anno 20 birrifici, selezionati dal comitato scientifico in quella che è una vera e propria “sfida” per partecipare, dato il grande numero di richieste che perviene alla manifestazione. Per il 2017 si potrà trovare una “miscela” che comprende birrifici del territorio accanto a birrifici provenienti dal Piemonte, dalla Liguria, dalla Lombardia, dall’Emilia Romagna, dalla Toscana e dal Veneto. Non mancheranno poi 8 spazi food differenti, anche loro selezionati e curati nei minimi dettagli. In arrivo poi la Collaboration beer, una ricetta che lega alcuni ingredienti del territorio a sapori e profumi europei per una birra che saprà, ancora una volta, raccontare il saluzzese. Una birra, soprattutto, che nasce dal lavoro comune dei birrai del territorio di MOVE, lavoro fatto con cura e tanta allegria, l’allegria che potrete assaporare tra poche settimane. Protagonisti della “cotta” speciale, alcuni birrifici piemontesi, ospiti immancabili del Salone: Birrificio della Granda, Baladin, Trunasse, Antagonisti e Kauss. Birra, food, Swing e giovani Rock Band saranno gli ingredienti di una nuova ricetta che aggiorna il format della manifestazione e punta a promuovere un territorio. L’area food nel grande cortile della Fondazione Bertoni, proporrà una decina di stand ospiti, selezionati dalla Condotta Slow Food del Marchesato. Non mancherà, infine, anche quest’anno “Aspettando C’è fermento” con una serie di eventi che si svolgeranno a Saluzzo e nel circondario per promuovere la manifestazione e la cultura del bere birra, ovviamente artigianale.

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