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CERCA TRA LE NEWS:


I gusti delle donne a Beer Craft - 07/06/2017
È confermato, in fatto di birre le donne preferiscono i gusti agrumati e tendenzialmente acidi, speziati e fruttati. A Beer Craft, manifestazione che si è tenuta a fine aprile a Bolzano, la biersommelière Medea Tappeiner ha guidato un gruppo di donne attraverso i 35 espositori selezionando birre che potevano suscitare il gradimento femminile. Le prescelte sono state una Saison, speziata e fruttata, del Birrificio 5+ di Trento, un’agrumata con luppolo cascade del birrificio tedesco Hoppebraeu e un’Amber Ale dalle note floreali e con sentori di agrume maturo del birrificio parmense Argo. Tante e molto innovative le proposte che hanno trovato spazio nello scenografico contesto di Castel Mareccio, tra cui alcuni già classici come le proposte del birrificio del centro della città, il Batzen, con una Vienna Hell elegante ed equilibrata, una Weisse fresca e beverina, e una Dunkel, premiata all’European Beer Star, dalle note caramellate.

Arriva Peroni 3.5 la birra con cui fare “un altro giro” - 07/06/2017
È l’ultima nata della famiglia Peroni, ha solo 3.5 gradi ed è buona come la bionda tradizionale. È Peroni 3.5, la birra pensata per tutti coloro che non vogliono rinunciare a un “altro giro” con gli amici, da oggi disponibile sia nella Gdo sia nell’Horeca. Che significa un “altro giro”? Semplicemente che con Peroni 3.5 si può bere una birra in più, senza appesantirsi. E questo grazie al suo livello alcolico, alla frizzantezza e a un grado amaro inferiore rispetto alla classica Peroni. Peroni 3.5 nasce da luppoli selezionati ed è fatta utilizzando esclusivamente malto 100% italiano. Ingredienti che permettono di ottenere una birra dall’aroma intenso e al tempo stesso leggera. La bassa gradazione alcolica, in particolare, è ottenuta grazie a un attento processo produttivo studiato per favorire un preciso bilanciamento degli zuccheri nel mosto.

Kulmbach, prima tappa in Baviera - 07/06/2017
La cittadina di Kulmbach, soprannominata ‘capitale segreta della birra’, è stata la prima tappa di un viaggio, organizzato per gli studenti del 5° anno al corso alberghiero del Collegio Ballerini di Seregno, alla scoperta della cultura alimentare e turistica della Baviera. L’interesse dei corsisti per le produzioni tipiche, come malto e birra, è stato massimo: grazie anche alla guida di Fabio Mondini, sommelier di spicco AIS Italia, che ha fatto aprire le porte di aziende e luoghi rilevanti, espressamente per questa occasione. L’organizzazione del viaggio, che ha toccato anche località storiche come Würzburg e Bamberg, costituisce un importante contributo alla formazione degli studenti, che in prima persona hanno potuto conoscere e apprezzare la ricchezza culturale di una regione, la Baviera, che rinnova anche oggi la grandezza della sua storia passata.

La Cina sempre più vicina - 07/06/2017
La grande nazione asiatica conta un sempre maggior numero di entusiasti fan delle birre EKU. Le squisite specialità prodotte a Kulmbach, attraggono i consumatori cinesi non solo nella loro patria, ma proprio dove vengono prodotte. Ecco dunque folti gruppi di turisti birrari arrivare nel capoluogo bavarese, in festosa e interessata visita: per gustare gli spumeggianti calici, i cibi e la proverbiale ospitalità di questa sorprendente regione tedesca. Il marchio EKU si sta rafforzando in Cina, con una crescente presenza anche nei beershop. Significativa, per stringere fattivi rapporti di collaborazione, la visita presso il birrificio e il museo birrario di Kulmbach, da parte dei responsabili dei punti vendita di Pechino, che hanno scelto di includere nei loro cataloghi le specialità EKU, fornite con adeguato materiale POS di corredo.

“Il Gusto al Cubo” del made in Italy a Tuttofood 2017 - 07/06/2017
Birra Menabrea, Botalla Formaggi e Capanna Prosciutti, tre aziende italiane, un unico format ormai consolidato, all’insegna del gusto oltre l’immaginazione. Questo il claim scelto per lo spazio espositivo de “Il Gusto al Cubo” presente a Tuttofood 2017, la Fiera Internazionale riservata al B2B dedicata al food & beverage, svoltasi dall’8 all’11 maggio presso Fiera Milano. Protagonisti del Gusto al Cubo anche in questa edizione sono stati le birre Menabrea, i formaggi Botalla e i prosciutti Capanna, con sfiziose degustazioni, per esaltare il gusto e i sapori del made in Italy. «Abbiamo sempre creduto nella sinergia tra realtà che condividono gli stessi valori: il Gusto al Cubo ne è una dimostrazione» ha affermato Franco Thedy, ad di Birra Menabrea. «Le nostre birre sono presenti in 36 nazioni nel mondo: un risultato che ci rende orgogliosi e che conferma Menabrea quale eccellenza italiana nel mondo».

Il Gruppo Bavaria lancia sul mercato italiano Urthel - 07/06/2017
Il Gruppo Bavaria lancia in Italia Urthel, la birra speciale che affonda le proprie radici in Belgio. Dopo i brand Bavaria e 8.6, il birrificio olandese indipendente con sede a Lieshout presenta al mercato italiano un nuovo marchio, per la prima volta non di origine olandese, ma caratterizzato dalla qualità inconfondibile tipica di tutti i prodotti del Gruppo. Creata nel 2000 da Hildegard e Bas Van Ostaden, Urthel è una birra fedele all’antica tradizione birraia belga. Le birre speciali Urthel, in formato bottiglia da 33 cl, si presentano in tre diverse declinazioni: Saisonniere, Hop It e Samaranth. Urthel Saissonière nasce dall’unione di una birra Saison e una bianca. È una birra dorata con una generosa e persistente schiuma, leggermente torbida. Nel 2010 ha ricevuto il prestigioso World Beer Award come European Best Seasonal Pale Ale. Urthel Saisonniere presenta una gradazione alcolica del 6% in volume. Urthel Hop-it è una India Pale Ale arricchita con selezionate varietà aromatiche di luppolo europeo. Dal gusto naturalmente luppolato e piacevolmente amaro, caratterizzata da deliziose note fruttate e speziate, si abbina perfettamente con le portate a base di pesce, carni bianche, formaggi e frutta matura. Urthel Hop-it presenta una gradazione alcolica del 9,5% in volume. Urthel Samaranth è una raffinata birra da degustazione scura, caratterizzata da un generoso bouquet olfattivo, dolce e speziato, con note di frutta e caramello e un lieve retrogusto di cioccolato amaro. Di buon corpo, ma facile da bere, si accompagna perfettamente con selvaggina e formaggi stagionati. Presenta una gradazione alcolica di 11,5% in volume.

Dibevit porta in tavola Affligem - 07/06/2017
Bisogna risalire fino al lontano 1074 per trovare le radici della storica Affligem, la birra nata dal volere di sei cavalieri belgi che decisero di lasciare la spada per vestire il saio monacale. Una storia a metà tra leggenda e realtà che oggi arriva fino a noi grazie alla distribuzione in bottiglia a cura di Dibevit Import, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre speciali provenienti da tutto il mondo, che porta in assaggio tre speciali referenze Affligem Blonde, Affligem Dubbel e Affligem Triple. In particolare, grazie a Dibevit sono distribuite tre referenze, a partire dalla Affligem Blonde (6,7% vol), morbida e aromatica, un piccolo gioiello di equilibrio, armonia e forza controllata. Dorata, dalla schiuma candida, compatta e persistente, questa birra regala profumi fruttati e di crosta di pane, sentori di miele d’acacia ben integrati da una luppolatura gentile ma presente. Più complessa e articolata la Affligem Dubbel (6,8% vol) che, oltre al colore intensamente ambrato, offre un bouquet dal quale emergono note di caramello e di spezie che ricordano i chiodi di garofano e l’anice. Quasi setosa al sorso, è una birra che si presta a ricoprire il ruolo di ultimo bicchiere della serata o a trovare spazio a tavola. Infine, la Affligem Triple (9% vol) ovvero una birra ambrata dalla struttura imponente a causa del tenore alcolico, ma elegante. Un caleidoscopio di sensazioni aromatiche che si susseguono senza cedimenti e senza slegature. Un bouquet che rivela note agrumate, di banana e di pane appena sfornato e un sorso che riporta la dolcezza della frutta matura, come pesca e albicocca, sfumando poi in un retrogusto speziato e di carattere. Birra perfetta per equilibrio e persistenza.

Birra Antoniana al Vinitaly con tante novità! - 03/05/2017
«Il Vinitaly – hanno dichiarato Sandro e Michele Vecchiato, fondatori e general manager del Birrificio Antoniano – è per noi un appuntamento di grande rilievo, un’occasione per raccontare il nostro modo di essere e fare impresa ai numerosi addetti del settore. È soprattutto un modo per riaffermare la nostra volontà di accreditarci come parte di quell’Agroalimentare di qualità che rende affascinanti e ricche di significato tutte le birre della nostra gamma. Non è un caso se, a questa manifestazione fieristica, abbiamo portato alcuni dei gioielli che più dimostrano, nella pratica, come sia possibile declinare nel mondo birrario il racconto del Made in Italy: le Birre dei Presìdi Slow Food, Birra Antoniana Marechiaro, Birra Antoniana La Fenice e, solo per il mercato veneto, Birra Antoniana La Veneta a Km 0». Dopo il primo esperimento dell’anno scorso, quando il birrificio, in collaborazione diretta con Slow Food, ha presentato al grande pubblico, le sue “Birre dei Presìdi”, Ponte Molino, Borgo della Paglia e La Torlonga, brassate con altrettanti Presidi Slow Food provenienti da Sicilia, Veneto e Abruzzo, quest’anno è tornato all’interno della rassegna Sol & Agrifood. In anteprima per il Vinitaly presentato anche il nuovo formato 75 cl di Birra Antoniana Marechiaro, bionda di carattere presentata a Napoli nel giugno 2016. Una birra nata dalla collaborazione con l’Associazione Verace Pizza Napoletana e pensata come abbinamento preferenziale proprio per la vera pizza napoletana, di cui l’associazione ha promosso e difende un disciplinare di produzione riconosciuto a livello nazionale.

A Parma un grande festival di birra artigianale per festeggiare il 10° anniversario del Birrificio del Ducato - 03/05/2017
Nel cuore di Parma, all’interno degli spazi del WoPa, ex complesso industriale riconvertito a esclusiva location per eventi culturali e artistici, si è tenuto un grande festival dedicato al mondo brassicolo italiano e straniero. Il Birrificio del Ducato è stato presente con ben 20 spine a disposizione da cui sono state spillate le sue migliori creazioni. Ospiti d’onore 15 birrifici provenienti da 11 paesi, dentro e fuori i confini europei, e i loro birrai che, con la loro storia ed esperienza, hanno offerto al pubblico una selezione delle loro birre, oltre ad aneddoti e curiosità sul mondo brassicolo internazionale. Erano disponibili oltre 70 birre artigianali la cui selezione è stata votata alla varietà e all’eccellenza, garantite dai grandi nomi presenti e dall’indiscussa qualità offerta proprio dal Birrificio del Ducato, che negli anni si è distinto nel panorama italiano (e non solo) soprattutto grazie all’estro e alla personalità del suo mastro birraio, Giovanni Campari. Il birrificio, nel tempo, si è affermato sul mercato nazionale ed estero e la sua eccellente produzione ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Le birre del Ducato, infatti, spiccano per varietà e originalità e sono in grado di accontentare anche i palati più esigenti grazie all’uso dei luppoli selezionati, alle speziature ricercate, agli affinamenti in botte e alle ricette votate alla sperimentazione ma anche alla cura del dettaglio. Birrificio del Ducato, fondato nel 2007 da Giovanni Campari (Mastro Birraio radicale e visionario) e Manuel Piccoli (l’artigiano dei numeri), oggi conta 15 collaboratori e due stabilimenti di produzione: un nuovo stabilimento a elevato livello tecnologico e un piccolo birrificio con cantina di invecchiamento in botti dove nascono birre sperimentali e innovative. Esporta in 20 paesi il 33% della produzione e con 96 medaglie ottenute nei più prestigiosi concorsi birrai internazionali è il produttore italiano più premiato di tutti i tempi.

Bavaria lancia “The Elevator Pub”: il primo bar in ascensore - 03/05/2017
Premere il pulsante e, all’arrivo dell’ascensore, trovarsi di fronte un bar che offre una birra ghiacciata. Tutto può succedere, ed è successo, soprattutto al Fuorisalone di Milano, che dal 4 al 9 aprile ha ospitato un evento in cui la birra Bavaria è stata indiscussa protagonista. Il progetto, ideato e firmato da Y&R Group, ha permesso al brand di farsi apprezzare (e gustare) in un contesto decisamente diverso da quello a cui i consumatori sono abituati. L’evento è stato pensato per permettere a tutti coloro che amano consumare a casa Bavaria Premium, la Pilsner più apprezzata del birrificio olandese, di poterla gustare anche in un bar sorprendente. I visitatori del Fuorisalone hanno scoperto che ogni momento è perfetto per entrare nella grande famiglia Bavaria, anche una salita in ascensore! I bar sono stati allestiti in due zone cardine della grande manifestazione dedicata al design internazionale: uno nello store di Brian&Barry in Piazza San Babila e uno in un ascensore nel Design District di via Tortona. La prima location accessibile a tutti, la seconda situata in un ambiente lavorativo con l’obiettivo di far conoscere Bavaria 0.0%, la referenza analcolica del brand, perfetta per una pausa lavoro fuori dal comune. Il brand non ha perso l’occasione per dimostrare come essere unexpected e allo stesso tempo riuscire a trasferire la propria premiumness. L’allestimento dei due ascensori ha ricreato l’atmosfera di un locale di tendenza, premium: come la birra Bavaria.

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