English

TuttoPress

vai alla pagina dell'annuario 2017Ó/></a>
            	<a href=vai alla pagina della rivista vai alla pagina della rivista vai alla pagina della rivista vai alla pagina della rivista

CERCA TRA LE NEWS:


CAMBIO AL VERTICE DI HEINEKEN ITALIA SOREN HAGH DIVENTA IL NUOVO MANAGING DIRECTOR - 01/02/2016
Dopo 7 anni, Edwin Botterman lascia la guida di HEINEKEN Italia per passare al medesimo ruolo nel suo Paese di origine, il Belgio. Soren Hagh, attuale Executive Director Global Marketing del Gruppo, diventerà il nuovo Managing Director. Soren Hagh, a capo del marketing prima in Lego, poi in L’Oréal e Diageo. Nel 2013 è entrato in HEINEKEN con il ruolo di Executive Director Global Marketing. Botterman diventerà Managing Director di Alken Maes, l’operating company di HEINEKEN in Belgio. “In questi sette anni, HEINEKEN Italia – commenta Botterman – ha tagliato il traguardo dei 40 anni investendo risorse in innovazioni di prodotto, in comunicazione e in promozione della cultura birraria. I prodotti lanciati da HEINEKEN nel 2015 rappresentano oltre la metà delle innovazioni proposte nel settore birrario in Italia, e un quarto delle innovazioni nell’intero settore beverage. Abbiamo introdotto piani di sostenibilità di lungo periodo, riducendo emissioni e consumi idrici, promuovendo il consumo responsabile e sviluppando una profonda cultura della sicurezza sul lavoro. Sono molto contento di consegnare il testimone nelle ottime mani di una persona come Soren Hagh.” “Sono entusiasta del nuovo incarico che mi è stato conferito. – dice Hagh – Sono particolarmente affezionato all’Italia, Paese nel quale ho avuto le mie prime esperienze lavorative e di cui ho bellissimi ricordi. È una sfida a cui mi accingo con molta determinazione e nella piena consapevolezza che HEINEKEN è un’azienda simbolo in Italia, un importante attore economico della Nazione con 4 birrifici e quasi 2.000 dipendenti. Ha investito e fatto crescere marchi di grande rilevanza nazionale come Birra Moretti, Dreher, Ichnusa e controlla Partesa, leader nella distribuzione di bevande in Italia. Abbiamo davanti a noi importanti innovazioni di prodotto e insieme a tutti coloro i quali hanno generato il successo in

UGO RAVANELLI E’ IL NUOVO DIRETTORE GENERALE DI RIMINI FIERA - 01/02/2016
Il Consiglio d’Amministrazione di Rimini Fiera ha nominato all’unanimità direttore generale del Gruppo, Ugo Ravanelli. Cagnoni: “Porterà un valore aggiunto di altissimo livello, riconosciuto dal mercato” Sessantuno anni, cremonese di nascita, Ravanelli apre la sua carriera a Milano in un gruppo multinazionale nord americano di prodotti per l’industria per poi passare alla Star con alti ruoli dirigenziali. Nel 1995 entra alla MARR, prima come dirigente e poi come dg, quindi ricopre le cariche di consigliere, a.d. e presidente, restando nella quotata riminese del Gruppo Cremonini sino all’attuale ingresso in Rimini Fiera. “Ritengo questa un’ottima decisione del CdA - ha detto il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni - un’operazione che porterà ad un arricchimento complessivo delle competenze e delle capacità di direzione dell’intero Gruppo e che risponde alle importanti necessità delle fasi che la nostra Società sta attraversando, da quella del percorso di quotazione a quella degli obiettivi del nuovo piano industriale. Sono convinto che l’ingresso di Ugo Ravanelli porti un valore aggiunto di altissimo livello, riconosciuto proprio dal mercato”.

COCA-COLA HBC ITALIA: NUOVO OUT OF HOME DIRECTOR - 01/02/2016
Coca-Cola HBC Italia, il maggiore produttore e distributore di prodotti a marchio The Coca-Coca Company sul territorio nazionale, annuncia la nomina di Petros Papageorgiou ad Out of Home Director riportando al Direttore Commerciale Enrico Galasso a partire da metà febbraio. A Papageorgiou è affidato il compito di gestire e far crescere ulteriormente l’Out of Home facendo leva sia sulle forti capacità di Coca-Cola HBC Italia di seguire in diretta, con una rete vendita capillare, i clienti del canale sul territorio nazionale, sia rafforzando le solide relazioni con grossisti e garantendo il coordinamento costante anche all’interno del team dedicato alle attività di Telemarketing. Papageorgiou arriva in Coca-Cola HBC Italia dopo una carriera decennale in Diageo, una delle imprese leader nel mercato degli alcolici a livello mondiale, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità prima in Grecia e poi in Italia, dove è stato Customer Marketing Director Italia e Svizzera e successivamente Sales Director Out of Home. La profonda conoscenza del mercato italiano acquisita in questo percorso professionale permetteranno a Papageorgiou di arricchire il già solido know how dell’azienda. “Sono molto orgoglioso di questo incarico e della stimolante sfida professionale che esso rappresenta” ha commentato Petros Papageorgiou, nuovo Direttore Out of Home di Coca-Cola HBC Italia “Metterò la mia esperienza a disposizione di un team emblema dell’eccellenza nel panorama dell’industria alimentare italiana”. Nato in Grecia nel 1978, Papageorgiou è laureato in European Business Administration – Marketing presso il British Hellenic College e ha poi conseguito un Master in Business Administration presso l’Hellenic American University.Coca-Cola HBC Italia, il maggiore produttore e distributore di prodotti a marchio The Coca-Coca Company sul territorio nazionale, annuncia la nomina di Petros Papageorgiou ad Out of Home Director riportando al Direttore Commerciale Enrico Galasso a partire da metà febbraio. A Papageorgiou è affidato il compito di gestire e far crescere ulteriormente l’Out of Home facendo leva sia sulle forti capacità di Coca-Cola HBC Italia di seguire in diretta, con una rete vendita capillare, i clienti del canale sul territorio nazionale, sia rafforzando le solide relazioni con grossisti e garantendo il coordinamento costante anche all’interno del team dedicato alle attività di Telemarketing. Papageorgiou arriva in Coca-Cola HBC Italia dopo una carriera decennale in Diageo, una delle imprese leader nel mercato degli alcolici a livello mondiale, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità prima in Grecia e poi in Italia, dove è stato Customer Marketing Director Italia e Svizzera e successivamente Sales Director Out of Home. La profonda conoscenza del mercato italiano acquisita in questo percorso professionale permetteranno a Papageorgiou di arricchire il già solido know how dell’azienda. “Sono molto orgoglioso di questo incarico e della stimolante sfida professionale che esso rappresenta” ha commentato Petros Papageorgiou, nuovo Direttore Out of Home di Coca-Cola HBC Italia “Metterò la mia esperienza a disposizione di un team emblema dell’eccellenza nel panorama dell’industria alimentare italiana”. Nato in Grecia nel 1978, Papageorgiou è laureato in European Business Administration – Marketing presso il British Hellenic College e ha poi conseguito un Master in Business Administration presso l’Hellenic American University.

BENVENUTA ALLA LITRO TAPPO A VITE - 01/12/2015
Novità dal Gruppo S.Bernardo con il completamento della gamma delle bottiglie di vetro, con la litro tappo a vite. Si tratta di un formato molto richiesto sia nella ristorazione sia nel canale porta a porta, ma che S.Bernardo non aveva mai prodotto. Ora è entrata a fare parte della famiglia di Acqua S.Bernardo una nuova “goccia”, le caratteristiche bottiglie disegnate da Giorgetto Giugiaro. Per tutta l’azienda è stato un ulteriore sforzo dato che in pochi mesi hanno tenuto a battesimo tre nuovi formati ossia la 75 cl. di vetro con acqua gasata, la mezzo litro Pet Premium, che è in lizza come “Prodotto innovativo dell’anno” di settore, e ora la litro con tappo a vite, che tanti clienti chiedevano. L’azienda cerca sempre di ascoltare le esigenze del settore ho.re.ca. che considera strategico per il loro sviluppo.

BIRRA E FOOD GLUTEN FREE: UN COCKTAIL PERFETTO - 01/12/2015
A Host, il Salone Internazionale dell’Ospitalità che si è tenuto a Milano, uno degli eventi più innovativi dedicato al mondo del beverage e del Food è stato Mixer Educational a cui ha partecipato Radeberger Gruppe Italia insieme a Dr. Schär Foodservice. I cuochi della Dr. Schär hanno cucinato, presentato e fatto assaggiare un gustoso menù e ogni portata è stata accompagnata dall’autentico piacere di una vera birra e anche da una fresca bibita analcolica e naturale ma sempre tutto rigorosamente gluten free. Daura, Daura Märzen e Bionade sono state le compagne ideali per tutta la gamma di snack, pasta, pizza e dessert che si sono succeduti durante lo show cooking che si è ripetuto durante l’evento. Daura Damm con 5,4% di grado alcolico, è una birra bionda dal colore giallo dorato e, da tempo, leader di mercato e la birra gluten free più premiata al mondo. Daura Märzen, birra doppio malto con un grado alcolico di 7,2% Vol. è ambrata, con un gusto pieno e un corpo ricco strutturato. Queste due birre nascono a Barcellona nel birrificio DAMM, sotto il controllo costante dell’Unità del glutine del Centro Superiore di Ricerche Scientifiche di Madrid e ogni produzione viene controllata e garantita sempre con solo 3 parti per milione di glutine quando il livello per i celiaci è di 20 p.p.m. Ad accompagnare snack e dolci ci ha pensato la linea di bibite analcoliche a base di fermentato di malto d’orzo biologico BIONADE: 5 gusti, poche calorie e gluten free. I prodotti Dr. Schär Foodservice e Radeberger Gruppe Italia, un cocktail perfetto all’insegna del gusto, della qualità e del benessere per tutti.

CELLI PRESENTA FIAMMA - 01/12/2015
In occasione del Brau Beviale di Norimberga, importante fiera del settore beverage, Celli presenta Fiamma, una nuova colonna per la spillatura dal design Pininfarina. La collaborazione tra le due aziende nasce con l’obiettivo di creare una colonna della birra con una forte personalità stilistica e, al tempo stesso, versatile e capace di valorizzare brand diversi, esaltandone le identità peculiari. Tecnologia e dinamismo, leggerezza e armonia sono gli elementi fondanti del design del progetto. Fiamma è infatti caratterizzata da una forma armonica che si sviluppa verso l’alto con dinamismo e che racconta, attraverso l’evoluzione delle superfici, il passaggio dallo stato solido a quello liquido ripercorrendo così il processo di creazione della birra. La sensazione di leggerezza del corpo della torre è enfatizzata dall’unione di due gusci di colori diversi e dai bordi assottigliati che ne enfatizzano il sapore tecnologico. L’asimmetria della struttura è stata concepita per permettere la vista del flusso che riempie il boccale, rendendo così la birra la vera protagonista dell’esperienza. Uno spazio sul frontale dedicato all’apposizione del marchio del produttore di birra e la possibilità di scegliere le colorazioni dei due gusci permettono di brandizzare completamente la colonna trasformandola in un importante strumento di comunicazione.

WINTERBRAU RISCALDA L’INVERNO CON LE BIRRE SPECIALI IN FUSTO - 01/12/2015
Dopo aver presentato la propria selezione di bottiglie dedicate alla stagione più fredda, Interbrau rilancia con la versione in fusto del catalogo Winterbrau. Un progetto, quest’ultimo, che vuole valorizzare le “chicche” prodotte dai migliori birrifici mondiali appositamente per celebrare le feste o riscaldare l’inverno. Nelle selezione dei fusti, oltre ad alcune tra le specialità che abbiamo già conosciuto in bottiglia (Birra Antoniana Eremitani, Schneider Weisse Aventinus Eisbock, Bush de Noël, N’Ice Chouffe e St Bernardus Christmas), troviamo altre quattro birre da provare rigorosamente alla spina. A cominciare dalla celebre Augustiner Maximator, l’antica birra di Monaco di Baviera. Il colore scuro anticipa toni particolarmente maltati ed avvolgenti, che le donano un carattere deciso e gentile al tempo stesso. Restando in Baviera, conosciamo Wieninger Weihnachtsbier: leggera e scorrevole, viene impreziosita da note di cereale affumicato e floreali, grazie al sapiente bilanciamento tra il malto d’orzo ed il luppolo. Ovviamente non poteva mancare una delle grandi novità del panorama birrario 2015, la Chimay Blu alla spina presentata negli scorsi mesi all’Expo e prodotta in quantità limitata esclusivamente per il periodo invernale. Un ritorno alle origini per la specialità trappista belga, che nacque negli anni Cinquanta proprio come birra natalizia. Anche la Scozia è ottimamente rappresentata da una chicca che giusto un anno fa ha fatto il suo debutto in fusto, dopo aver conquistato gli appassionati nella versione in bottiglia: è Tennent’s Whisky Oak, birra affinata in botti di Scotch whisky che le donano un aroma intenso a molto particolare, che va proprio dal whisky al rovere, con interessanti note di malto e vaniglia. Chi l’avrebbe mai detto, che una bella birra fresca potesse riscaldare l’inverno? www.interbrau.it/winterbrau

IL FESTIVAL DI STOCCOLMA INCORONA LA TRAPPE DUBBEL - 01/12/2015
La ventiquattresima edizione del Beer and Whisky Festival di Stoccolma si è svolta tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre presso la capitale svedese. Una rassegna interessante e ricca di spunti per il mondo del beverage, che è culminata con le premiazioni delle migliori birre selezionate dalla giuria. Ben 3000 le birre iscritte nelle 71 diverse categorie del concorso, tra le quali ottima impressione ha destato ancora una volta La Trappe Dubbel. La birra trappista prodotta dall’Abbazia olandese di Koningshoeven si è assicurata la medaglia d’oro come miglior Belgian Ale, conquistando i favori della giuria grazie all’eccezionale bilanciamento tra il profumo inebriante del lievito, che dona anche sentori di frutta matura, e quello del luppolo, secco e rinfrescante nel finale. Una grande soddisfazione per il birrificio olandese; il bello, però, doveva ancora arrivare. In seguito alle premiazioni dei 71 stili, infatti, è stata scelta la medaglia d’oro di “Best Beer Overall”, miglior birra in assoluto: la vincitrice è stata proprio La Trappe Dubbel, che ha quindi svettato su tutte le 3000 specialità in gara! Con il 7% di volume alcolico e l’ammaliante colore rosso rubino, La Trappe Dubbel – importata in Italia da Interbrau, come le altre referenze dell’Abbazia olandese – si conferma una delle migliori eccellenze mondiali, fulgido esempio di qualità e tradizione brassicola Trappista.

KIEM – LO STORICO PARTNER IN ITALIA - 01/12/2015
Budweiser Budvar, boema di Budweis, è una birreria rinomata in tutto il mondo. Tra le massime rappresentanti della grande tradizione brassicola del suo Paese, utilizza metodi di lavorazione tramandati da oltre settecento anni dai suoi mastri birrai. La ditta Kiem di Lana (BZ), vanta uno stretto rapporto storico con la Repubblica Ceca, importandone da oltre 55 anni la birra. “Già nel 1974 – puntualizza Kaspar Kiem – titolare della Kiem di Lana – acquisimmo l’importazione della Budweiser Budvar dalla Italsug di Milano, che a suo tempo era l’ufficio estero della Cecoslovacchia in Italia; dopo il crollo del muro di Berlino, iniziammo a importarla direttamente dalla birreria di Budweis. L’ottima partnership, basata sulla continuità e sullo stretto rapporto personale, è stata riconosciuta lo scorso settembre, quando la birreria Budweiser Budvar ha premiato la famiglia Kiem. Jiri Bocek, direttore generale della birreria Budweiser Budvar, puntualizza: “La dittà Kiem è il nostro storico ambasciatore dell’alta cultura birraia boema in Italia, operando con professionalità e passione, rappresentando al meglio la nostra filosofia aziendale, legata all’arte birraria tradizionale e all’attenzione verso il cliente.”

LIEFMANS GLÜHKRIEK, DAL BELGIO CON… ARDORE - 01/12/2015
Quella della birra calda è una tradizione di lungo corso in nazioni europee a forte vocazione birraria. Tanto che alcuni tra i birrifici storici del mondo producono addirittura specialità che nascono proprio con l’obiettivo di dare il meglio dei propri aromi se gustate calde, come un “vin brulé”. È il caso della belga Liefmans Glühkriek. Storicamente la ricetta della birra calda, prevede semplicemente di portare a bollore una birra corposa e non particolarmente amara, aromatizzandola con spezie come chiodi di garofano, cannella, noce moscata ed altre a piacimento. Una tradizione così diffusa in Belgio da convincere lo storico birrificio Liefmans a studiare appositamente per il Natale una birra da gustare calda: la Glühkriek. Profumi, in primis, di amarena e frutti rossi, accompagnati da un leggero sentore speziato il quale rende ancora più affascinante il momento della degustazione. Ovviamente questo piccolo capolavoro di tradizione brassicola belga è ottimo da gustare anche a temperatura di cantina, ça va sans dire, ma è davvero un peccato lasciarsi scappare l’opportunità di gustare calda, al massimo delle sue potenzialità, una delle pietre miliari del progetto Winterbrau, la collezione di birre invernali firmata Interbrau.

Pagine totali: 22 [1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 ]